Io arsi per voi, donna, e per voi ardo,
e per voi arderò, quanto ch'io viva,
e giunga il corso de la vita a riva
più tosto ch'io non bramo, o giunga tardo.
Né d'altro raggio, che del vostro sguardo,
scaldar può l'alma, d'altro obbietto schiva:
se voi non avea il mondo, ella sen giva
senza sentir d'amor face né dardo.
Voi, vita e morte mia, foste il primiero
foco che m'arse, anzi che meco nacque
prima di voi; voi l'ultimo sarete.
E dopo il cener di quest'ossa spero
per far, mal grado de le nubi d'acque,
vive le fiamme mie di là di Lete.