Skip to content
1510–1568

SONETTO LXVII

Luigi Tansillo

Io arsi per voi, donna, e per voi ardo, e per voi arderò, quanto ch'io viva, e giunga il corso de la vita a riva più tosto ch'io non bramo, o giunga tardo.

Né d'altro raggio, che del vostro sguardo, scaldar può l'alma, d'altro obbietto schiva: se voi non avea il mondo, ella sen giva senza sentir d'amor face né dardo.

Voi, vita e morte mia, foste il primiero foco che m'arse, anzi che meco nacque prima di voi; voi l'ultimo sarete. E dopo il cener di quest'ossa spero

per far, mal grado de le nubi d'acque, vive le fiamme mie di là di Lete.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO LXVII · Luigi Tansillo · Poetry Cove