Quando di bel rossor rossa la faccia,
lascia il caro vecchion la bella Aurora,
e con la bianca man, ch'il ciel colora,
il chiaro giorno fuor dell'onde caccia,
fortunato amator ch'entro le braccia
avvinto, gode di beltà ch'adora,
prima che Febo altrui l'accusi, fuora
sen va, piangendo, e i cari nodi slaccia;
io, che né speme né desio nel core
oso annidar, ch'oltre a la vista voli,
lieto m'accinge al ben ch'al ciel m'adduce.
Così lo stile Amor cangia ne l'ore:
agli altri apron le tenebre la luce,
ed a me riede il giorno con due soli.