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1510–1568

SONETTO LVIII

Luigi Tansillo

— Fuggi, ninfa schernita, fuggi il rivo, che fa dolce cantar col liquor santo, poiché le caste orecchie, da chi tanto bramasti esser gradita, or t'hanno a schivo!

Non l'assedio di Troia e il sempre vivo incendio, che l'estinse, era il tuo canto; né l'ardir di colui, che si dié vanto di tôrre il ciel, cui di veder fu privo;

ma la virtù, le grazie, la beltade, il disdegno e l'amor, l'ira e le paci di donna, a cui mi déi, né mi ritoglio. Or, poi ch'offesa da tua indegnitade,

che di lei parli non consente, taci. S'onor non ha' da lei, d'altra nol voglio!

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SONETTO LVIII · Luigi Tansillo · Poetry Cove