Chi che 'l campo vedrà de le parole,
ch'io semin ora in prose ed ora in rime,
— fiori di speme o di desio, — non stime
ch'il frutto in me sia qual ne gli altri suole.
L'alta speranza mia ch'adombra il sole,
non pur la luna, con l'altiere cime,
nel petto, ove radice eterna imprime,
Amor piantolla ed Onestà la còle.
Il bel desio, che tempo a fin non mena,
Ragion nudrisce e guarda in proprio luoco,
talché di sol non teme, né di gelo.
Tanto si può appressar voglia terrena
al bel, ch'io seguo, quanto macchia al foco,
oscuritade al sole, e fango al cielo!