Qual arbor che, nascendo a riva a l'onde,
tocca dai raggi del signor di Delo,
dal tronco s'erge e col frondoso velo
si spande sì, ch'il vicin rio s'asconde;
tal la speranza mia da le seconde
acque s'alzava verdeggiand'al cielo:
ora si vede d'importuno gelo
piegar le cime e impallidir le fronde.
Né può, qual pin, coprir con l'ombra verde
l'umor ch'il volto mio dì e notte piove,
e tant'abbonda ognor, quant'ella perde.
Occhi, dal cui splendor la virtù move,
ond'ogni secca pianta apre e rinverde,
deh, non volgete il vostro raggio altrove!