Qual peregrin, che 'n su le piume stende
le rotte membra e il sonno sì l'ingombra,
che, dovendo il mattin partir con l'ombra,
desto d'altrui, vede il balcon che splende;
doglioso esce del tetto e 'l camin prende,
e l'alpe, come il pian, veloce sgombra;
e vuol, quando la notte il mondo adombra,
ch'il vago piè l'error de gli occhi ammende;
tal io, quel che m'avanza del viaggio
accelerar vorrei con miglior passi;
ma non ho chi mi chiami o chi mi scuota!
O sommo Sol, fo priego ch'il tuo raggio
per le finestre di quest'alma passi,
e da sì lungo sonno la riscuota!