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1510–1568

SONETTO CXXXII

Luigi Tansillo

Signor, che viva luce e dritta strada sei del mondo e del ciel, Tu vedi quante ombre ed error di vie mi stan d'avante, ove, forse, è peggior qual più m'aggrada.

Prima ch'a pietra intoppi o a fossa cada, drizza a buon corso le smarrite piante; alluma gli occhi, ond'io, sul fosco errante, col favor de' tuoi raggi a camin vada.

Venga il soccorso anzi ch'il piè sia messo per via, dietro alla guida del pensiero, onde il ritrarlo non mi sia concesso. Fa ch'io conosca e prenda il camin vero,

mostrami Te, poiché sei Tu quel desso vero sol, vera scorta e ver sentiero.

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SONETTO CXXXII · Luigi Tansillo · Poetry Cove