Signor, che viva luce e dritta strada
sei del mondo e del ciel, Tu vedi quante
ombre ed error di vie mi stan d'avante,
ove, forse, è peggior qual più m'aggrada.
Prima ch'a pietra intoppi o a fossa cada,
drizza a buon corso le smarrite piante;
alluma gli occhi, ond'io, sul fosco errante,
col favor de' tuoi raggi a camin vada.
Venga il soccorso anzi ch'il piè sia messo
per via, dietro alla guida del pensiero,
onde il ritrarlo non mi sia concesso.
Fa ch'io conosca e prenda il camin vero,
mostrami Te, poiché sei Tu quel desso
vero sol, vera scorta e ver sentiero.