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1510–1568

SONETTO CXXXI

Luigi Tansillo

È un nodo di martìr, non forse lieve, star fra due, né saper dov'uom s'appigli; né giova ch'ei si sforzi o si consigli, che non cada, o, cadendo, si rileve.

Poich'io son giunto, ove convien ch'in breve il mio lungo dubiar la strada pigli, Signor, qual già di gravi, alti perigli, salvo di questo or tua bontà mi leve.

Fa ch'un tuo raggio, fra tant'ombre, io vegga, né sia nebbia mortal, che mi contenda, chiuso tra duo sentier, ch'il dritto elegga. Lume di grazia a gli occhi miei risplenda,

e providenzia eterna il piè mi regga, sì ch'il men buon rifiuti e il miglior prenda.

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SONETTO CXXXI · Luigi Tansillo · Poetry Cove