Come potrò questa fangosa ed erma
stanza adornar, che d'albergar sia degna
Chi regge il mondo e su le stelle regna,
e tempra gli elementi, e move e ferma?
Che può far l'alma, che si giace inferma
dentro, che a Re sì grande si convegna?
Benché sia troppo angusta, ond'Ei vi vegna,
fuss'almen pura d'ogn'intorno e ferma.
So' indegno, Signor mio, ch'il tuo pied'entre
sotto il mio tetto: io tremo, agghiaccio e torpo!
Tua gran bontà mia gran temenza tempre!
Come giacque tre dì, morto, nel ventre
de la gran Madre questo nobil corpo,
così stia vivo nel mio petto, sempre!