Voi, che cercate in note dolci e scorte
incantar l'alta piaga, ch'ho nel lato;
s'Amor, dal vostro nome accompagnato,
provar vi fesse mai quanto egli è forte;
sapreste, come ognor punga più forte
il colpo, ond'ei m'ha il cor, lasso!, impiagato:
né indegno a voi parria ch' 'l mio ostinato
pianto, ragion né tempo a fin non porte.
Veggio nel ciel, qualor qua giù mi sveglio,
tra gli angioli, suoi pari, il bel fanciullo;
e so di quanto dolce ivi si pasce.
Né piango le mie gioie e 'l mio trastullo,
che spenti ho già con lui, per lo suo meglio;
ma ch'ei ci stia là suso, e me qui lasce.