Sì certo io son del ben che 'l mondo attende
dal gran Filippo, e l'età nostra spera,
che già vedo ondeggiar l'Aquila altera
per l'Oriente, e biancheggiar le tende.
Vedo nel ciel, che su quel clima pende,
apparir d'uman sangue imagin fera;
indi fiamma cader sonante e nera,
onde alto incendio in terra e 'n mar risplende.
Tal diede a Grecia alto prodigio il Cielo,
quando l'altro Filippo sì la scosse;
e 'l cor si fece a quei mortai di gelo.
È un medesmo il nome e 'l grado e 'l luogo,
ma il fin diverso; quel Filippo mosse
per porle, e questo a torla andrà di giogo.