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1510–1568

SONETTO CXCII

Luigi Tansillo

Cantor di Tebro e d'Arno, a cui secondo favor dà il ciel contr'al nemico oblio, cantate questo novo African mio, di tempo ai primi, e non d'onor, secondo.

Cader di Lete nol lasciate al fondo, che vi vinca odio esterno, amor natio: son popoli diversi il buono e 'l rio; queste, e non più, nazion contrarie ha 'l mondo.

Uno è il regno di Cristo, una è la Chiesa, tutti sem noi d'un Re; tutti sem noi purgati al fiume del suo lato santo. Cantate il duro assedio e l'alta impresa

del nostro Ispano, e 'l gran valor dei suoi, che fur sì pochi, e vinsero, e fêr tanto!

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