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1510–1568

SONETTO CXCI

Luigi Tansillo

S'a' piè del nostro, e suo, gran Padre eterno, quel che se stesso, per salvar noi, diede, non pregass'ad ognor; troppo alte prede andrian dal mondo al re del nero Averno.

Vincitor de la morte e de l'inferno, a la destra del Padre in ciel si siede; ivi de l'altrui colpe perdon chiede, e mitiga il furor del Re superno.

Voi, signor caro, al cui valor celeste si disconvien seguir terreni esempi, altrettanto col vostro qua giù fate. Per voi nel real petto amor si deste:

vinca, per serenar gli oscuri tempi, il suo giusto desio vostra pietade!

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