Signor, ch'acceso di quell'alto sdegno,
ch'ad animo real sempre convenne,
fuggite quella fera, che vi tenne
ferito in duri ceppi, in giogo indegno;
poiché (la Dio mercede) il vostro ingegno
e l'altrui colpa a liberarvi venne,
oprate, come Dedalo, le penne
a vostro scampo, e dal biasmevol regno
il lodato fuggir nulla ritarde.
Chiudete il cor, non date a pensier luogo,
che volga a dietro, e quel, che piacque, guarde.
Prendete i dardi e l'arco e i ceppi e 'l giogo,
e fatene una pira, e, mentre ell'arde,
dite: —Dell'ardor mio questo sia il rogo!-