Padre, che siete a quel grand'uom sì caro,
cui non piacque gradir mai cosa vile,
bench'io conosca che il mio basso stile
de l'alto suo valor non vada a paro;
pur noto le sue glorie, e mi fo chiaro
coi rai del nome suo, vago e gentile;
e, se contento del mio stato umìle,
fuggo i favor del volgo, empio ed avaro;
se di lui canto o scrivo, non m'ascondo,
ma cerco, ove l'ingegno manca e l'arte,
mostrar le voglie d'onorarlo vaghe.
E, se bisogno fia, dinanzi al mondo
quel ch'io fo con la voce e con le carte,
son pronto a far col sangue e con le piaghe.