Signor, ch'avete in man l'alta bilancia
sul ciel nascosa dell'umane frode,
o del bel regno invitto e gran custode,
per cui sospiran spesso or Asia or Francia;
qual più bel don, qual più onorata mancia
posso a voi dar, quand'ogn'uom canta e gode,
che del vostro Garzìa l'inclite lode,
che tingon di livor famosa guancia?
Prendete le sue lodi e gli onor vostri,
da me ricolti in così poca carta,
sol per destar gli altrui più chiari inchiostri.
L'un dell'altro le bell'opre leggiadre
legga, e la gloria egual tra duo si parta,
ei d'esser figlio a tal, voi d'esser padre.