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1510–1568

SONETTO CLXXX

Luigi Tansillo

Signor, ch'avete in man l'alta bilancia sul ciel nascosa dell'umane frode, o del bel regno invitto e gran custode, per cui sospiran spesso or Asia or Francia;

qual più bel don, qual più onorata mancia posso a voi dar, quand'ogn'uom canta e gode, che del vostro Garzìa l'inclite lode, che tingon di livor famosa guancia?

Prendete le sue lodi e gli onor vostri, da me ricolti in così poca carta, sol per destar gli altrui più chiari inchiostri. L'un dell'altro le bell'opre leggiadre

legga, e la gloria egual tra duo si parta, ei d'esser figlio a tal, voi d'esser padre.

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