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1510–1568

SONETTO CLXXIX

Luigi Tansillo

Senza lasciar gli amati e bei soggiorni, e passar acque e monti e fanghi e stecchi potean gl'illustri figli ir con gli specchi del paterno valor ben forse adorni.

E chi serà che d'altr'onor non s'orni, se segue voi con gli occhi e con gli orecchi? Ma voi, geloso che non cadan secchi gli aperti fiori al tramontar de' giorni,

li traeste fin qua per lunga via, perché fruttin miglior, qual pianta, svelta dal suo, per ingombrar novo terreno. Quanto vi deve onor Napoli mia,

poiché l'avete a tanta speme scelta, ed ogni vostro ben chiuso nel seno!

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