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1510–1568

SONETTO CLXXIII

Luigi Tansillo

La vaga e bella figlia di Latona sei volte è spenta ed altrettante nata, e questa lingua e questa man sacrata a voi, signor, non scrive né ragiona.

Mentre il giusto furor fulmina e tuona verso la turba, al vostro merto ingrata, l'una di ferro e l'altra d'ira armata, non pon trattar di Pindo o d'Elicona.

Or ch'il fiero rimbombo più non s'ode, e, mal grado de' petti empî ed avversi, tranquilla pace ogn'uom, che vuol, si gode, ritorno a vergar carte, a cantar versi;

e spero ch'entro al suon di vostre lode non avrà uom, che trovi, onde dolersi.

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