A quel ch'io veggo, e di stupor ne impetro,
il ferro, ond'il nemico armato splende,
tosto ch'il nome di Toledo intende,
agli occhi suoi si cangia e sembra vetro.
Io viddi mover l'Asia, gli anni a dietro,
e correr sopra Italia, e quando scende
più fiera il lido, e più del nostro prende,
sparir repente al nome del gran Pietro.
Or vedo Francia armarsi, romper tregua,
assalir Spagna, e quando più l'ingombra,
al nome d'Alba ratto si dilegua.
Terren, ch'insegna di Toledo adombra,
sicur dunque si sieda, e ognun la siegua,
poich'ella è il sole, e l'avversari l'ombra.