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1510–1568

SONETTO CCXXXVIII

Luigi Tansillo

Non senz'alto destin dal ciel venne il nome illustre a voi di Scipione, ch' a quanti l'ebber mai con men ragione; ch' al vostro alto valor forse convenne.

Chi mai, qual voi, la bella Astrea sostenne in piè, ch' or giva zoppa, or gìa carpone? Più saldo appoggio e più sicur bastone di voi virtù, già vecchia, unqua non tenne.

E il mio signor, del ponderoso regno riposa sopra voi la maggior soma; e riposar la sua vi puote Atlante. Così vedess' io pur la real chioma

un dì gravar tante corone, a quante del valor vostro si può far sostegno.

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