Non splende più quella virtù fra noi,
come dal petto vostro ella si parte,
la qual, non men che Pallade e che Marte,
Alessandro fe' chiaro e gli altri eroi.
Devria Fortuna, se nei regni suoi
s'usasser leggi, quanto ella comparte
per le chiuse arche in questa e in quella parte,
in un raccôrre, e largir tutte a voi.
Non fu maggior di voi, perché a dispregio
avesse l'oro, a par del fango, avuto,
l'altro Fabrizio, che sì loda ognuno.
Ma tanto men di voi ei merta pregio,
quanto voi con l'acquisto, ei col rifiuto,
voi siete a pro' di molti, ei di nissuno.