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1510–1568

SONETTO CCXXXVI

Luigi Tansillo

S'al bel ch' ogni occhio umano oggi in voi scopre, maggior d'ogni altro che veder qui s'use, a le grazie che 'l ciel largo v' infuse, a le virtù ch' il casto sen ricopre,

or vi s' arroge il gran splendor dell'opre, che novamente al mondo si diffuse, qual petto avrà tant' in favor le Muse, ch' a par del vostr' onor le voci adopre?

Il giovin che placò l'ombre infernali, e il vecchio ch' onorò gli antichi eroi non avrian note al gran soggetto eguali. Poi che lingua, né stil non può lodarvi

quanto si converria, tacer di voi è la lode maggior che possa darvi.

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SONETTO CCXXXVI · Luigi Tansillo · Poetry Cove