S'al bel ch' ogni occhio umano oggi in voi scopre,
maggior d'ogni altro che veder qui s'use,
a le grazie che 'l ciel largo v' infuse,
a le virtù ch' il casto sen ricopre,
or vi s' arroge il gran splendor dell'opre,
che novamente al mondo si diffuse,
qual petto avrà tant' in favor le Muse,
ch' a par del vostr' onor le voci adopre?
Il giovin che placò l'ombre infernali,
e il vecchio ch' onorò gli antichi eroi
non avrian note al gran soggetto eguali.
Poi che lingua, né stil non può lodarvi
quanto si converria, tacer di voi
è la lode maggior che possa darvi.