Deh, potess'io, signor, come Leandro,
varcar il mar di vostre lodi belle,
e girmene cantando or queste or quelle,
qual cigno su per l'acque di Meandro.
Quel, che pianse la moglie sotto Antandro,
non fora a par di voi sovra le stelle
noto: o quant' alme avrian di gloria ancelle
quell'invidia d'amor ch' ebbe Alessandro.
L'invidia ch' Alessandro, avo de' vostri,
ebbe d'Achille, avrian mille nepoti
a voi, ch' illustrar denno i lidi nostri.
Poiché non è chi nel gran golfo noti,
basti ch' in su la riva io vi dimostri
i desir miei, di farvi onor, devoti.