Parmi veder dintorno al bel crin vostro,
giovanetto d'età, vecchio di senno,
folgorar le corone, che a voi denno
l'invitte e larghe man del gran Re nostro.
E, spento in Oriente il fero mostro,
onde tante a Pluton prede si fenno,
udir che pregi eterni a voi sen denno,
via più che ad uom, ch'ivi abbia valor móstro.
E perché v'abbia la gran madre Ausonia
presso al suo piè, non darvi stato e oro
su 'l Giordan, su l'Eufrate o su 'l Meandro:
son vostri regni Epiro e Macedonia!
Già par che gli oda il grande Avalo loro
novo Pirro nomar, novo Alessandro.