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1510–1568

SONETTO CCXXV

Luigi Tansillo

Già suona “ferro, ferro” il mondo tutto, e la discordia il corre, e non ha freno, già s'apparecchia a piover sul terreno d'Italia il sangue uman, poco anzi asciutto.

S'attristan l'altrui menti e versan lutto, visto turbar il bel viver sereno; e la mia gode, perché quasi ha in seno del vostro alto valor l'immortal frutto.

Omai gridan il mondo e i tempi nostri: -Tal è la pace al gran signor del Vasto, qual è il riposo al figlio di Latona.- Mentre voi v'accingete al gran contrasto,

la selva sacra e 'l coro d'Elicona s'accingono ai trionfi e agli onor vostri.

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