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1510–1568

SONETTO CCXXII

Luigi Tansillo

Qual furor cieco v'arma a nova guerra, o voi, ch'il fren d'Italia avete in mano; forse vi par che poco sangue umano si sia sparso e sul mar e su la terra?

Deh, perché vostro alto valor non serra, dopo tant'anni, il gran tempio di Giano? Che vada ad arder clima più lontano la Discordia; e l'Arpie vadan sotterra!

L'alme, per voi a Cerbero sacrate, e l'ossa, onde biancheggian le campagne, ponetevi, per Dio, dinanzi a gli occhi! Quando lacrima il volto non vi bagne,

esser non può che raggio di pietate non vi fera nel petto, e il cor vi tocchi?

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