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1510–1568

SONETTO CCXX

Luigi Tansillo

Non perché il vento volva e l'aria bagne qua giù quest'ossa di sepolcro prive, sbandite andran lungo le stigie rive l'alme, che fur di lor donne e compagne:

elle sen gîr (ben stolto è chi ne piagne) in ciel, fra l'alme più lodate e dive, lassando l'ossa e l'altro, onde si vive, in vece de trofei per le campagne.

Più gloria assai, che sangue, le ferite loro versaro: o belle, ed immortali piaghe! e chi non dovrebbe invidia averne?! Ciascun tolse per una cento vite

a gli avversari; mentre a lor le frali vite vendean, da Dio comprâr l'eterne.

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