Così potessi coi color de' carmi
talor ritrar del mio signor in parte
l'alta sembianza, come in lui di Marte
tutto il valor ritratto veder parmi.
Perché bastassi a ciò, dovean ornarmi
le stelle d'altro ingegno, ed io d'altr'arte,
sì che attendesser tant'onor le carte
da me, quanto da lui n'attendon l'armi.
Quando mi preme curva lira il collo,
fuss'io, qual egli, allor che dritti abeti
gli armâr la mano a volo di destrieri:
ché s'il mio Duca agli occhi de' guerrieri
sembra Marte, all'orecchie de' poeti
il suo Tansillo sembrerebbe Apollo!