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1510–1568

SONETTO CCXLV

Luigi Tansillo

Perché il Tebro e 'l Tesin vi tengan lunge, son dunque d' ira le bell' alme accese? E vi si gira il Ciel troppo cortese, quando spazio maggior non vi disgiunge?

Di due nove opre, ove non mai più giunge la man, ch' in farle nova gloria attese, ornar non ne dovria solo un paese, che d' alta invidia il mondo tutto punge.

Potea il Ponente far de l'una adorno, e de l'altra il Levante, onde men bella verria forse colei, che guida il giorno. Ovver dovea partir tanta beltade;

mandar pria questa, indi a mill' anni quella, e non dar doppio pregio ad una etade.

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