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1510–1568

SONETTO CCXLII

Luigi Tansillo

Non fu sì rigorosa la secure, sotto cui cadde il figlio di Torquato, quanto il ferro crudel ch' oggi ha lasciato mill' alme belle lacrimose e scure.

Né con voglie men triste e più sicure al sanguinoso altar fu mai sacrato martire alcun, di Cristo innamorato, cui nulla fan temer glorie future.

-Perché non debbo entrar gioioso in questa schiera, ov' il Re del ciel vols' esser capo (altrui dicea)? Dividasi la testa da' membri suoi, poiché, divisa, Napo-

li mia non è più Napoli!— Ed in questa saltò dal tronco l'onorata testa!

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SONETTO CCXLII · Luigi Tansillo · Poetry Cove