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1510–1568

SONETTO CCXIII

Luigi Tansillo

Mentre con pochi intorno cinge e serra città, ch'invitta sovr'al mar si siede, e colpa e biasmo al buon Garzìa si diede de l'aspra ai nostri e perigliosa guerra,

or che mura e guerrier vince ed atterra, e v'ha già dentro l'onorato piede, perché non se gli dà pregio e mercede e del vinto oste e de la presa terra?

Buon Sessa, il cui splendor lume raddoppia a quel degli avi, col reo secol nostro pugnate voi: fia la vittoria doppia. Tolse Africa di bocca al fero mòstro

il suo valor, che d'ira e di duol scoppia; tolga il suo onor di man d'invidia il vostro.

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