Signor, per le cui man mostrar ne volse
valor e cortesia quant'ognun puote,
o del grand'avo illustre e gran nepote,
ch'il nome di grandezza agli altri tolse;
s'umile don mai real braccio accolse,
accolga il vostro le mie basse note,
così colme d'affetto e d'arte vote,
come dal sen de l'alma amor le sciolse.
Cinga chi vuol di lauro le sue chiome,
e di bocca del Tempo, che divora
i marmi, col bel dir furi il suo nome;
che a me fia assai ch'il mondo, e voi talora,
al suon de' miei sospir, crediate come
“io amai sempre ed amo forte ancora”.