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1510–1568

SONETTO CCXCVI

Luigi Tansillo

Né il gran piacer, né il suon di dotti accenti, che sì dal mondo oggi s'onora e brama, né il volo de l'ingegno e de la fama, che van per l'aria, ove non soffian venti,

io v'invidio, Alessandro (se pur denti d'invidia morder pon quand' altri s'ama), quant'il destin che presso ad uom vi chiama, che lungi fa del nome arder le genti:

al miglior uom, che incontrin fra la riva, ch'assera il mondo, e quella, ove l'aggiorna, Euro e Zefiro ed Austro ed Aquilone. Dal cui famoso crin non pur deriva

ornamento al cappello, ond' altri s'orna, ma torrian fregio le miglior corone.

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