Un che già mai da presso non vi scorse,
e v'amò sempre e v'onorò da lunge,
poich' aspro onor (che sì ne preme e punge),
gran tempo, suo malgrado, altrove il tòrse;
da che la terra e il mar sotto lui corse
(che dal suo ben sì spesso lo disgiunge),
lieto, com' or, non respirò, che giunge
a veder voi, quando più n'era in forse;
per l'alto ingegno e lo stil dolce e grave,
e i merti ch'agli onor corron davanti,
e per la cortesia, che par non have,
vi prega, e prono tutto, ché, fra tanti
ch'a tant' onor degnate, a voi non grave
ch'ei sia de' vostri, e che talor sen vanti!