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1510–1568

SONETTO CCXCIII

Luigi Tansillo

Ramìres, a cui diede e nome e padre nell'aureo grembo suo, là ond' il dì parte, l'ultima Esperia, e l'altra in su la parte che scelser Greci natio nido e madre;

deh, non fate com'io, che, molle ed adre fo degli inchiostri miei rado le carte! Mille ne fian, del vostro, tinte e sparte, poiché pingete rime sì leggiadre.

Et sacratele al Duca, per cui Beti dai suoi regni, e dai loro Aufìdo e Liri corron nel mar più che mai chiari e lieti. Non pur l'opre, ma gli alti suoi desiri

(bench' il gran peso, ond' ei v' onora, il vieti), sappia il mondo per voi, sì che l'ammiri.

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