Skip to content
1510–1568

SONETTO CCVIII

Luigi Tansillo

Non perché, quai si sien, ne le mie carte splenda de l'un guerrier la bella istoria, io offosco dei duo la chiara gloria, che van d'onor, come d'affanni, a parte.

Di tre duci il valor la spada e l'arte furon ministri a l'inclita vittoria: Giove il Vega sembrò, Nettuno il Doria a l'alta impresa, e il buon Toledo Marte.

L'un tenne a freno il mar, l'altro la terra, che né mostro indi, né di qua titano si desti e turbi l'onorata guerra. E l'altro intanto con l'ardita mano

la città cinge e l'alte mura atterra; e fuga il Turco e lega l'Africano.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CCVIII · Luigi Tansillo · Poetry Cove