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1510–1568

SONETTO CCLXXXVIII

Luigi Tansillo

Voi canterete le ruine e il duolo che s'attendean da l'Asia, ed eran presso; e come il mar, la terra e il mondo stesso non capìan l'ire del nemico stuolo;

e come allor ch' aver credeasi a volo il nobil capo, non che il piede oppresso d'Italia, dal suo nome in fuga messo, non osò attender di mirarlo solo!

Ed io dirò come a Dio serva e regni, l'umiltade alzi e l'alterezza domi e la vertù gradisca e il vizio sdegni; e come, sua mercé, sorgan da terra

fabriche eterne, e, per dir tutto, come ne adorni in pace e n'assicuri in guerra.

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SONETTO CCLXXXVIII · Luigi Tansillo · Poetry Cove