Grandezza e sangue illustre a par del regio,
onde 'l gran Mincio e 'l bel Sebeto splende,
valor sovran, cui mai, qualor più offende,
fortuna avversa non scemò di pregio;
ingegno e note a viril petto fregio,
vena gentil che d'Elicona scende,
largitade ed amor, qual Dio l'accende,
di quanto al mondo aggrada, odio e dispregio;
sul fior de' più begli anni divin senno,
vera onestà, bellezza e leggiadria,
grazia e virtù che scevre unqua non giro,
ne la bell'alma e nel bel corpo fenno
d'Ippolita Gonzaga alta armonia:
or se le porta l'aura d'un sospiro.