Alma gentil, ch' hai, notte e giorno, aspersi
i ligustri del volto e gli amaranti
di molli perle, che da gli occhi santi,
mirando al tuo signor, languida, versi;
mentr' egli a tôr di giogo e gl'Indi e' Persi,
lieto s'accinge, asciuga i tristi pianti.
Non deve occhio divin, che scorga avanti,
pianger presenti dì, quantunque avversi.
Renda la vista del suo ben presaga,
lascia a dietro il partir, guarda il ritorno,
e nel futuro omai lieto t'appaga.
Tornar vedràilo di corone adorno,
e lasciar chiaro il nome di Gonzaga,
girsen per l'oriente, al par del giorno!