Alta, reale e dell'altrui splendore
non pur lucente, ma del proprio raggio,
progenie del gran Capi e di quel saggio
cui mostrò fida stella il gran Fattore;
o del forte Gonzaga eterno ardore,
poiché da riverirve altro non aggio,
gradisca, priego, il vostro alto coraggio
quanto oggi io sacro e offro a vostro onore.
Questa man, questa lingua e questo ingegno
servan devoti a voi, quant'elli sono,
e, se son poco, io me ne doglio e sdegno.
Altri, per avanzar gemme e tesoro,
solcano il mare; ed io, per farvi dono
di me stesso, passai Scilla e Peloro.