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1510–1568

SONETTO CCLXVII

Luigi Tansillo

Per quanto dar mi può tutto il Ponente, io non vorrei, dal fortunato lido sciolto d'Ispagna, entrar nel mio bel nido, senza portar di voi ricca la mente.

Così potess' a più lontana gente mandar di vostre lodi eterno grido, com'io farei (tanto nel ver mi fido!) Napoli tutta di vedervi ardente.

D'or in or fresche grazie in voi ritrova giudicio che dal volgo s'allontani, e d'alta meraviglia cagion nova! Non terrene opre, ma discorsi umani

escon da voi; par che v'inspiri e mova Mercurio il petto e Pallade le mani.

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