E' son tanti gli onor ch'il ciel vi dona,
o, sovra uman pensier chiara, Isabella,
che 'l gir lunge dall'altre onesta e bella,
di tante vostre è la minor corona.
E qual alma vi vede e vi ragiona,
che del vostro valor non resti ancella?
Un dì vi viddi; e lodo ognor mia stella,
che meschiò, tra rei giorni, ora sì buona!
Questa man, questa lingua e questa mente
v'inchineran, sia 'n Ponto o sia 'n Numidia,
con lo stil, con le voci e col pensiero.
Né vedrò mai calar vers' occidente
il vago sol, ch'io non li porti invidia;
e correr dietro a lui qualche dì spero.