Alma gentil, che dai superni chiostri
riportando qua giù nova beltate,
non pur Napoli vostra altera fate,
ma le due Esperie, il mondo e gli occhi nostri,
s'io bastassi a dipinger l'onor vostri,
n'avrei già mille e mille carte ornate,
e troppo in pregio a la futura etate
foran queste mie penne e questi inchiostri.
Ma, poi che per eterno alto decreto
degnarmi a tanta gloria a Dio non piacque,
basti sera e mattin chinarmi lieto,
e benedir le rive, adorar l'acque
del vostro Ibero e del mio bel Sebeto,
onde beltà celeste in terra nacque.