Or che Fortuna il mar tranquilla e calma,
trista d'avervi travagliata a torto,
e, per condurre i desir vostri in porto,
l'umide vele asciuga e i legni spalma;
e la Noia e il Dolor, che sperâr palma
di voi, han visto (e il mondo n'è già accorto),
che nulla han scemo, non che vinto o morto,
di bello al corpo o di valore all'alma;
di grand'animo illustre, il real seno
tranquillate anco voi; faccian soggiorno,
fra tanti alti desiri, ond'egli è pieno,
l'allegrezza e il piacere; ed esca il giorno
da' bei vostri occhi, più che mai, sereno,
e il ciel, la terra e il mar vi rida intorno.