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1510–1568

SONETTO CCLVII

Luigi Tansillo

Vaga di nuovo onor, la spada prese la Dea ch'il mondo, sotto i piè, si rota; ma, avvista quanto in van punga e percota, vinta, l'alta guerriera al fin si rese.

E pentita del tempo, ch'in ciò spese, e del vostro valor fatta divota, vi giura che col piede e con la rota tanto vi servirà, quanto v'offese.

E chi fu seco alla battaglia unita, stral che vi turbi non trarrà de' suoi, trista di quei che trasse, non pur sazia. E gli anni e i dì ch'altrui tolse di vita,

render promette, e tutti lieti, a voi, di che, contento, il mondo la ringrazia.

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