Se tanto Apollo mi scaldasse il petto,
qualor de' vostri onor le carte io vergo,
quanto l'infiamm' amor, quando gli occhi ergo
a misurar l'altezza del soggetto;
col vago piè poggiando per lo stretto
alpestre calle, ond'al suo sacro albergo
s'entra cantando, lasciereimi a tergo
ogni spedito e nobile intelletto.
Lesbia e Cinzia e Corinna e Laura e Bice
porterian tant'invidia al vostro nome,
quanta ne portan l'altre donne a loro.
Poiché non vo di tant'onor felice,
deh, non mi gravi, alma real, se, come
posso, talor col basso stil v'onoro!