Se tanto innanzi il ciel lacrima ognora
e si cruccian quest'onde e questi colli,
che i torrenti del pianto, onde son molli,
turban nei regni lor Pomona e Flora;
che fia, quando empio sol meni quell'ora
ch'agli occhi nostri, alma real, ti tolli?
O pensieri, o speranze, o desir folli,
com'è corta del bene ogni dimora!
Mentre, di danni altrui ricco, il Tesino
ingemma le sue rive, e copre, lieto,
tutte d'argento l'onde e d'or l'arene;
Liri e Volturno e l'altro suo vicino
prestin l'urne più larghe al mio Sebeto,
perché pianga il gran duol con maggior vene.