-Dopo mille alte e perigliose prede,
ond'il mio nome celebre divenne,
mentre la man, ch'in servitù mi tenne
d'assalir gli altri a sciolto vol mi diede,
l'altr'ier, poggiando ove occhio uman non vede,
novo desio di libertà mi venne,
e, dando al vento l'animose penne,
io ruppi al mio signor l'usata fede.
Ma poco errai per gli alti aerei campi,
ch'avvisto del mio mal, tra nubi ascosto
ne piansi, e il becco volsi, ond'era tolto.
Or, com'uom ch'erri e di vergogna avvampi,
riedo alla stanga illustre, e vo' più tosto
morir nei lacci suoi, che viver sciolto.-