Le sagge verginelle tue compagne,
che senza madre nacquer dal gran Giove,
sovra al tuo corpo piangon tutte nove,
Delia, ché dal bel coro ti scompagne.
Diana tua, per boschi e per campagne,
dolce rugiada da' begli occhi piove;
Venere i duri scogli a pietà move;
e chi più ti conobbe, più ti piagne!
Ma, più che l'altre e sagge e belle e caste,
ti piagne, e giorno e notte si lamenta,
la bella e saggia e casta tua Spinella.
Non è ragion ch'a consolarla baste:
più su i begli occhi ha il velo e la man bella,
quanto più di te parla o si rammenta!