Quando nel cielo entrò la bella Irene,
tra i pianeti miglior gran contesa era,
a cui di loro il pregio si convene
d'ornar d'un sì bel lume la sua sfera.
Sovra tutti or Mercurio, or Febo spera
girar superbo di cotanto bene;
né la Dea, che 'l suo regno tra' due tene,
né cede il padre impresa così altera.
— Se ben del suo le diede ogni alma stella,
(disse Natura), allor ch'ella si cinse
del frale; esser dee mia l'anima bella;
perché sì novamente laggiù pinse,
che, vaga col suo stil l'alta donzella
d'imitar la mia man, l'aggiunse e vinse.