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1510–1568

SONETTO CCCXXXIV

Luigi Tansillo

Quando nel cielo entrò la bella Irene, tra i pianeti miglior gran contesa era, a cui di loro il pregio si convene d'ornar d'un sì bel lume la sua sfera.

Sovra tutti or Mercurio, or Febo spera girar superbo di cotanto bene; né la Dea, che 'l suo regno tra' due tene, né cede il padre impresa così altera.

— Se ben del suo le diede ogni alma stella, (disse Natura), allor ch'ella si cinse del frale; esser dee mia l'anima bella; perché sì novamente laggiù pinse,

che, vaga col suo stil l'alta donzella d'imitar la mia man, l'aggiunse e vinse.

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